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Museo Marino Marini
Description

Museo Marino Marini

Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio
Florence
museomarinomarini.it

Il Museo Marino Marini è collocato nel centro storico di Firenze, all’interno della ex-chiesa di San Pancrazio, tra Via della Vigna Nuova e Piazza Santa Maria Novella. L’insediamento ecclesiastico di San Pancrazio viene costituito dopo il 1100, e ospita un convento di monache benedettine fino al XIII secolo. Di seguito subentrano i frati vallombrosani, che attuano una radicale ristrutturazione del convento, completata tra il 1457 e il 1467 con l’intervento di Leon Battista Alberti che vi edifica il sacello che riproduce il Santo Sepolcro commissionato dalla famiglia Rucellai, oggi restituito da un accurato restauro alla fruizione al pubblico. Nel 1808, la chiesa e il complesso vengono sconsacrati con un editto del governo Napoleonico. In seguito, è il 1883, la chiesa viene destinata a manifattura tabacchi. L’ultimo restauro, che ha portato all’attuale realizzazione del Museo Marino Marini, viene affidato nel 1982 agli architetti Bruno Sacchi e Lorenzo Papi. Le 183 opere tra sculture, dipinti, disegni e incisioni lasciate da Marino Marini (1901-1980) costituiscono oggi una vera e propria antologia di tutto il lavoro dell’artista, offrendo un percorso museale  completo unico nel suo genere nella città di Firenze. La loro disposizione è tematica piuttosto che cronologica, intendendosi come tema più uno stato d’animo che un soggetto iconografico in senso stretto: essa ruota intorno all’imponente scultura “gruppo equestre dell’aja” (1957-58) collocato nell’epicentro e immerso nella luce naturale proveniente dalla grande vetrata. Marino considerava la luce naturale un vincolante elemento di lettura della propria opera: questo criterio è pienamente accolto e sfruttato nel museo; i punti di osservazione sono molteplici, ovviando così all’avversione dell’artista per “l’opera sul piedistallo”, concetto assai distante dalla poetica mariniana. Le opere sono state donate in momenti diversi da Marino Marini e dalla moglie Mercedes Pedrazzini. Nel 1980 fu donato dall’artista al Comune di Firenze il primo nucleo di opere, costituito da 22 sculture, 31 dipinti, 30 disegni e 30 incisioni. Successivamente, nel 1988, la vedova Marini donò al comune di Firenze altre 42 opere al fine di rendere più completa ed approfondita la collezione del Museo. Nel frattempo il patrimonio museale si è arricchito di ulteriori 25 opere donate dalla signora Marini e via via altri donatori. Il museo contiene esclusivamente opere di Marino Marini eseguite tra il 1916 e il 1977, tutte esposte sui quattro livelli del museo.

The Marino Marini Museum is located in the historic center of Florence, inside the former church of San Pancrazio, between Via della Vigna Nuova and Piazza Santa Maria Novella. The ecclesiastical settlement of San Pancrazio was built at the beginning of 1100, and used to host a convent of Benedictine nuns until the 13th century. Below are the martyrs of Vallombrosan, who undertook a radical restoration of the convent, completed between 1457 and 1467 with the intervention of Leon Battista Alberti. He edifies the sacrament that reproduces the Holy Sepulcher commissioned by the Rucellai family, now restored and finally given the public. In 1808, the church and the complex were deconsecrated with an edict of the Napoleonic government. Later on, it is 1883, the church is destined for tobacco manufacturing. The last restoration, which led to the current realization of the Marino Marini Museum, is entrusted to the architects Bruno Sacchi and Lorenzo Papi in 1982. The 183 works of sculptures, paintings, drawings and engravings left by Marino Marini (1901-1980) today constitute a true anthology of all the work of the artist, offering a complete museum path of its kind in the city of Florence.
Their arrangement is more thematic than a chronological one, meaning as a theme more a mood than an iconographic subject in a narrow sense: it revolves around the imposing sculpture “riding equestrian group” (1957-58) placed in the epicenter and immersed in the natural light coming from the large window. Marino considered natural light as a binding element of reading his work: this criterion is fully welcomed and exploited in the museum; the observation points are manifold, thus obviating the aversion of the artist for “the work on the pedestal”, a concept far distant from Marian poetics. The works were donated in different moments by Marino Marini and his wife Mercedes Pedrazzini. In 1980, the artist  donated to the city of Florence the first body of works, consisting of 22 sculptures, 31 paintings, 30 drawings and 30 engravings. Subsequently, in 1988, the widow Marini donated another 42 works to the municipality of Florence in order to make the museum collection more complete and detailed. Meanwhile, the museum heritage has enriched another 25 works donated by Mrs Marini and other donors. The museum contains exclusively works by Marino Marini executed between 1916 and 1977, all exhibited on the four levels of the museum.[/vc_column_text]