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L’Esprit Nouveau – Le Corbusier
Description

L’Esprit Nouveau – Le Corbusier

L’Esprit Nouveau, Bologna (IT)
Le Corbusier, 1925

Le Corbusier studiò le due parti che compongono il Padiglione de L’Esprit Nouveau separatamente fin dal 1922, e le integrò quindi nel 1925 in occasione della Esposizione Internazionale delle Arti Decorative che si tenne nel parco attorno al Gran Palais a Parigi. Al termine dell’Esposizione, il Padiglione parigino venne però distrutto e tornò ad essere solo un progetto disegnato su carta. Di seguito, l’idea della ricostruzione a Bologna scaturì nel 1977 da un dibattito interno alla rivista “Parametro” e si espresse nella formazione di un “Gruppo di iniziativa” composto dagli architetti Giuliano Gresleri, Glauco Gresleri, Enea Manfredini, Giorgio Trebbi, Enzo Zacchiroli. La Fondazione Le Corbusier di Parigi  dette dunque il consenso e il suo Patronato, e delegò la direzione tecnica dei lavori agli arch. José Oubrerie e Roger Aujame dell’ex atelier Le Corbusier. A Giuliano Gresleri fu poi affidata la Direzione artistica dell’opera e l’Alta Sorveglianza.
Costruito in soli tre mesi nella zona della Fiera, il Padiglione venne inaugurato il 6 ottobre 1977 in occasione dell’apertura del Salone Internazionale dell’Edilizia (SAIE).

Le Corbusier since 1922 studied separately the two parts that the L’Esprit Nouveau Pavilion consists of and then integrated in 1925 at the International Decorative Art Exhibition held in the park around the Gran Palais in Paris. At the end of the exhibition, however, the Paris Pavilion was destroyed and it was only a project drawn on paper. The idea of ​​reconstruction in Bologna then came in 1977  from an internal debate in the “Parametro” magazine, which was expressed in the formation of an “Initiative Group”.  So Architects were involved, as Giuliano Gresleri, Glauco Gresleri, Enea Manfredini, Giorgio Trebbi and Enzo Zacchiroli. The Le Corbusier Foundation in Paris so gave his consent and his patronage, and delegated the technical direction of the works to arch. José Oubrerie and Roger Aujame of the former Le Corbusier atelier. Giuliano Gresleri was therefore entrusted with the Artistic Directorate of the Opera and the High Surveillance
Built in just three months in the Fair area, the Pavilion was inaugurated on October 6, 1977 at the opening of the International Exhibition of Building (SAIE).

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“Si impiega pietra, legno, cemento; se ne fanno case, palazzi; questo è costruire. L’ingegnosità lavora. Ma, di colpo, il mio cuore è commosso; sono felice e dico: è bello. Ecco l’architettura. L’arte è qui. La mia casa è pratica. I muri si alzano verso il cielo secondo un ordine che mi commuove. I miei occhi guardano qualche cosa che esprime un pensiero. Un pensiero che si rende manifesto senza parole e senza suoni, ma unicamente attraverso prismi in rapporto tra loro. Questi prismi sono tali che la luce li rivela nei particolari. Questi rapporti non hanno niente di necessariamente pratico o descrittivo. Sono la creazione matematica dello spirito. Sono il linguaggio dell’architettura. Con materiali grezzi sono stabiliti rapporti che mi hanno commosso.
E’ l’architettura.”

“We make use of stone, wood, cement wich houses, palaces are made of. This is how you build. Intelligence works, but suddenly my heart is moved; I am happy and I say: it is beautiful! Here is the architecture. Art is here. My home is practical. But the walls rise to heaven in an order that moves me. My eyes look at something that expresses a thought. A thought that shows with no words and no sounds, but only through prisms in relationship to each other. These prisms are such that light reveals them in detail. These relationships have nothing necessarily practical or descriptive. They are the mathematical creation of the spirit. They are the language of architecture. With raw materials  have been established relationships that have moved me.
It’s architecture.”

Le Corbusier
Vers une architecture, 1923